Francesco Diodati “Yellow Squeeds” / Simone Graziano “Frontal”


In programma mercoledì 25 maggio alle 21:00 presso Teatro Asioli

MERCOLEDI’ 25 MAGGIO 2016
ore 21

Diodati-Francesco-1


FRANCESCO DIODATI “YELLOW SQUEEDS”
Francesco Diodati – chitarra; Francesco Lento – tromba, flicorno;
Glauco Benedetti – bassotuba; Enrico Zanisi – pianoforte, Fender Rhodes;
Enrico Morello – batteria

Dopo i fortunati Neko, coi loro due dischi all’attivo per l’etichetta Auand, gli Yellow Squeeds sono la nuova creatura del chitarrista Francesco Diodati (nato a Roma nel 1983). Come già la precedente band, anche questa raccoglie la crema del giovane jazz italiano: un manipolo di musicisti capaci ognuno di dare un apporto personale alle creazioni musicali del leader, più ariose che mai, a tratti rarefatte, virate verso insolite sonorità dal bassotuba (che sostituisce il contrabbasso). Anche questa volta è la Auand a documentare tutto quanto: il disco, Flow, Home, è uscito nel 2015. Ma oltre che come leader, Diodati continua a farsi ascoltare sia in Italia che all’estero al fianco di affermati jazzisti, da Enrico Rava a Bobby Previte e Jim Black.

Tim Berne
SIMONE GRAZIANO “FRONTAL” meets TIM BERNE

Tim Berne – sax alto;
Dan Kinzelman – sax tenore; Simone Graziano – pianoforte, composizione;
Gabriele Evangelista – contrabbasso; Stefano Tamborrino – batteria

Il pianista fiorentino Simone Graziano ha frequentato la Berklee School of Music di Boston e si è perfezionato con John Taylor, Kenny Wheeler, Mulgrew Miller, Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani, Franco D’Andrea, Aaron Goldberg. Con i Frontal, Graziano ha riunito attorno a sé una formazione che innesta l’effervescente mondo dell’improvvisazione statunitense alla creatvità della scena jazzistica italiana. Tim Berne  (1954) è protagonista di primo piano della scena jazz contemporanea newyorkese sia come sassofonista spericolatamente profondo che come compositore articolato e sorprendente, compagno di avventure di Bill Frisell, John Zorn, Chris Speed, Craig Taborn, Jim Black, Joey Baron.  Dopo aver registato un paio di dischi per la Columbia ha fondato l’etichetta discografica Screwgun, con la quale pubblica le sue opere (ha ormai all’attivo decine e decine di registrazioni) e quelle dei suoi sodali (da Julius Hemphill a Django Bates). Ha colaborato con Simone Graziano, che lo ammirava da anni, in occasione dei seminari di Siena Jazz ed ha accettato di unirsi al suo gruppo in questo breve e prezioso tour italiano.

prezzo unico euro 7 – posto numerato