ALFREDO RODRIGUEZ & PEDRITO MARTINEZ


In programma mercoledì 29 Maggio alle 21:00 presso Teatro Asioli

MERCOLEDI’ 29 MAGGIO 2019, ore 21

Quincy Jones presenta
ALFREDO RODRIGUEZ & PEDRITO MARTINEZ
Alfredo Rodriguez – pianoforte, voce;
Pedrito Martinez – percussioni, voce

Alfredo Rodriguez e Pedrito Martinez hanno portato a inimmaginabili livelli l’eccitazione ritmica tipica della musica cubana, fondendone le componenti colte e popolari. Sono nati entrambi a L’Avana, dove è fiorita la loro passione musicale, eppure, lì, le loro strade non si sono mai incrociate. Si sono poi entrambi trasferiti negli Stati Uniti, dove il loro virtuosistico approccio ai ritmi cubani si è intrecciato con una varietà di altre influenze musicali. A parte questo, le loro storie personali sono significativamente diverse, ma le loro doti individuali sembravano rendere inevitabile prima o poi un duetto. Eccolo finalmente servito in Duologue (2019), il loro primo disco assieme, galvanizzante, prodotto da Quincy Jones.

Alfredo Rodriguez, classe 1985, è figlio d’arte (il padre era un cantante e conduttore televisivo), e ha ricevuto un’educazione pianistica classica. Ma allo stesso tempo, sin dall’adolescenza, ha fatto pratica di musica popolare, esibendosi con l’orchestra del padre. Nel 2006 il festival di Montreux portò il suo talento all’attenzione internazionale: anche di Quincy Jones, che in quell’occasione lo ascoltò in un’audizione privata. Nel 2009 dal Messico, dove si stava esibendo con suo padre, attraversa la frontiera con gli USA in maniera poco ortodossa, chiedendo asilo politico. È proprio Quincy Jones a tirarlo fuori da una situazione precaria, coinvolgendolo nella realizzazione della versione inglese della canzone ufficiale del Shanghai World Expo. Sotto l’egida del suo celeberrimo mentore, il pianista inizia la carriera discografica da leader, tutta su etichetta Mack Avenue: Sounds of Space (2012), The Invasion Parade (2014), Tocororo (2016), The Little Dream (2018). Nel frattempo, Rodriguez ha suonato con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Patti Austin, McCoy Tyner… Soprattutto ha messo in chiaro il suo portentoso stile pianistico: una trascinante e funambolica fusione di spirito e tecnica sia cubana che jazz.

Pedrito Martinez (classe 1973) ha invece ha appreso gli stili percussivi del folklore e della musica religiosa cubana facendo vita di strada. Sbarcato negli USA nel 1998, vinse subito la Thelonious Monk Institute of Jazz International Competition dedicata alle percussioni a mano afro-latine. Da quel momento gli si sono aperte le porte dei gruppi di Wynton Marsalis, Sting, Bruce Springsteen, Paul Simon, Angelique Kidjo, Chucho Valdés, Eddie Palmieri, Paquito D’Rivera e James Taylor.

ingresso unico euro 15 – posto numerato